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	<title>Raku Art &#187; glazes</title>
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		<title>Glazes</title>
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		<pubDate>Sun, 26 May 2013 08:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[glazes]]></category>

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		<description><![CDATA[Smalti La caratteristica degli smalti per il Raku è il loro basso punto di fusione, e il numero limitato degli elementi che li compongono, come carbonato od ossido di piombo, borace, colemanite, caolino, silice. Le fritte macinate a base di piombo o borace, singole o in combinazione, possono essere usate, e si trovano presso i [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">Smalti</h1>
<p style="text-align: justify;">La caratteristica degli smalti per il Raku è il loro basso punto di fusione, e il numero limitato degli elementi che li compongono, come carbonato od ossido di piombo, borace, colemanite, caolino, silice.</p>
<p style="text-align: justify;">Le fritte macinate a base di piombo o borace, singole o in combinazione, possono essere usate, e si trovano presso i rivenditori o direttamente presso le fabbriche di materiali per le industrie ceramiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche uno smalto per maiolica può essere usato ma, essendo troppo coprente, sarà bene tagliarlo con un 50% di cristallina piombica, sodica o boracica, per renderlo più trasparente e più soffice.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel Raku tradizionale giapponese lo smalto, in effetti, è una cristallina o vernice con una percentuale trascurabile di materiale opacizzante.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo smalto-vernice base può essere colorato con l&#8217;aggiunta di ossidi metallici. La cottura degli smalti si aggira tra gli 850°-950°C circa, a seconda della quantità di fondente contenuto nello smalto. Si possono anche preparare smalti e vernici che fondono tra i 700°-750°C perché ricchi di materiale fondente.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel Raku si possono usare smalti e vernici (trasparenti e colorate) che si trovano in commercio, i quali fondono ad una temperatura tra gli 850°-900°C, con la possibilità di apportare modifiche per variarne la natura, e la temperatura di fusione.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; bene però che ciascun ceramista usi i propri smalti, perché conosce gli elementi che li compongono e le possibilità eventuali di cambiarne la natura.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel Raku bisogna anche accettare la possibilità che il risultato di uno smalto o di un colore, non sia uguale a quello che contavamo di ottenere. Il Raku non dà risultati sempre costanti, e questa é la bellezza di tale tecnica, dove ci si affida all&#8217;improvvisazione della natura e alla possibilità di inventare soluzioni, nel momento in cui l&#8217;operatore estrae i pezzi dal forno.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone  wp-image-612" title="Smalti" alt="" src="http://www.mauriziobaldini.it/wp-content/uploads/2013/05/Smalti.jpg" /></p>
<p style="text-align: justify;">Si può prevedere il risultato di uno smalto, anche con una certa precisione, se per ogni pezzo viene annotato: smalto, ossidi, tipo e tempi di riduzione od ossidazione ecc. Ma questo non fa parte del nuovo modo di fare Raku, dove inventiva ed improvvisazione son un po&#8217; la regola.</p>
<p style="text-align: justify;">La bellezza del Raku sta nell&#8217;inventare le operazioni da fare in quel momento, nel lavoro di gruppo e nell&#8217;immaginare, osservando un oggetto, quale processo si sia potuto verificare per ottenere quei determinati colori ed effetti di lustri e riflessi sulla sua superficie.</p>
<p style="text-align: justify;">Raku è soprattutto gioia di sperimentare. In questo modo si é evoluto e modificato, negli Stati Uniti, questo antico modo di fare ceramica, portandolo fuori dalle rigide regole imposte in Giappone dai maestri della cerimonia del tè.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli smalti per Raku vanno applicati abbastanza spessi, oppure nel modo che si ritiene più opportuno per ottenere determinati effetti.</p>
<p style="text-align: justify;">I pezzi possono essere smaltati per immersione (fig. 90), a pennello, a spruzzo o per aspersione.</p>
<p style="text-align: justify;">Allo smalto è bene mischiare un po&#8217; di colla arabica (due-tre cucchiai per litro) per evitare che lo smalto possa pelarsi nel momento in cui viene messo nel forno caldo.</p>
<p style="text-align: justify;">I vasai giapponesi usano colle a base di alghe marine, oppure bollono in acqua queste piante per circa trenta minuti; il liquido ottenuto viene aggiunto agli smalti. E&#8217; opportuno prepararli nella quantità necessaria; é bene conservare la rimanenza in recipienti ben chiusi.</p>
<p style="text-align: justify;">Spesso il pezzo non viene smaltato interamente, per poter apprezzare anche le parti naturali dell&#8217;argilla, che reagisce anch&#8217;essa in modo diverso, a seconda del tipo più o meno forte di riduzione a cui é stato sottoposto l&#8217;oggetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni smalti-vernici sono a base piombica o alcalina, piombico-alcalina o boracica, senza aggiunta di alcun colorante: questi smalti sono quelli tipici usati dal vasaio giapponese.</p>
<p style="text-align: justify;">Altri invece sono preparati con l&#8217;aggiunta di ossidi coloranti che ne determinano il colore, a seconda dell&#8217;atmosfera ossidante o riducente a cui sono stati sottoposti.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualsiasi colorante può essere usato e le formule possono essere modificate cambiando la percentuale e il tipo di ossido colorante.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la natura dello smalto può essere modificata, sostituendo il materiale nella stessa percentuale, con un altro che abbia le stesse funzioni. Per esempio é possibile sostituire un fondente piombico con uno boracico e così via.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti i materiale per preparare uno smalto, vanno pesati allo stato secco, mescolati con l&#8217;acqua e la colla e passati attraverso un setaccio fine. Se lo smalto tende a depositarsi sul fondo del recipiente, aggiungete alcune gocce di aceto; aiuta a ternerlo in sospensione.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Nino Caruso Ceramica Raku 2^Ed</p>
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